Sentieri
vuole far conoscere ai giovani italiani
il sentierismo, promuovendone gli aspetti di attività sportiva per
tutti attraverso cui si può conoscere l'ambiente, il territorio,
la cultura delle comunità locali. Vogliamo mettere in contatto i
nuovi praticanti di tale sport con la cultura sportiva europea e
con quelle federazioni che sono maggiormente impegnate nella
promozione, tra i giovani, del sentierismo.
Continua la vendita dei prodotti genuini di Libera
Terra, dagli ulivi, dalle viti e dal grano lavorati sulle terre confiscate alla
mafia.
Questi i contatti
per avere i prodotti prima che esauriscano le scorte, per
riaffermare il proprio no al potere delle mafie e per portare sulla tavola olio
e pasta di ottima qualità
L'undicesima edizione della carovana e' partita il 20 settembre da Bari. Raggiungera' come prima tappa l'Albania, per poi spostarsi in Serbia. Di li' tornera' in Italia, attraversera' varie regioni e, in dicembre, si spostera' in Sardegna, da dove raggiungera' la Corsica, poi la Francia e il Magreb. Infine tornera' in Sicilia, dove si concludera' il 15 dicembre. I programmi dettagliati della Carovana
ARTEDIRETTA MANIFESTO DELL'ARTE NON GLOBALIZZATA
Affermiamo il diritto all'espressione artistica
e al rispetto di tutte le espressioni artistiche visive contro i
talebani d'oriente e d'occidente. · Vogliamo un'arte non
globalizzata, intendendo per globalizzata un'arte che è sottoposta
ai vincoli del mercato globale capitalistico, che riproduce il suo
modo di essere, in ogni paese, imponendo solo le forme d'arte che
ritiene conformi alla propria visione mercantile. · Gli artisti
devono conquistare la libertà dal supermarket dell'arte. Devono
essere liberi di progettare, creare e offrire le loro creazioni
nel modo e nelle forme che ognuno ritiene più idonee. · Nel XX
secolo gli artisti hanno liberato l'arte dai vincoli imposti dalla
poetica del "bello", ma quegli stessi artisti sono poi divenuti
prigionieri del mercato, che ha commercializzato tutte le loro
creazioni artistiche, anche quelle più eversive e rivoluzionarie,
facendone oggetti di culto per pochi e selezionati collezionisti
con ingenti patrimoni. · Per battere la logica del "mercato
globale" c'è oggi solo una strada: l'autorganizzazione degli
artisti, ovvero, l'autogestione dell'arte senza intermediari. ·
Vogliamo "un'arte di strada", dove il confronto diretto con la
gente sia il solo metro di giudizio delle opere d'arte. Diciamo
basta alla politica delle gallerie d'arte intese come stanze in
affitto. Diciamo basta alla critica d'arte e alle "prestazioni a
pagamento" dei critici d'arte. Per noi esistono gli storici
dell'arte, non i critici d'arte. L'arte sia giudicata dalla gente
e non dai critici d'arte. · Gli artisti anti globalizzazione non
impongono, né rifiutano alcuna estetica artistica. Ognuno deve
essere libero di esprimere la sua idea d'arte. In base a questi
principii gli artisti anti globalizzazione vogliono operare
individualmente e colletivamente affinché siano affermati,
attraverso la creazione artistica, i valori della libertà, della
giustizia sociale, della cooperazione tra i popoli. · In
alternativa alla globalizzazione e allo sfruttamento materiale e
morale imposto dal capitalismo, ci battiamo per la creazione di un
nuovo assetto economico e sociale mondiale, che liberi i popoli
dall'alienazione materiale e morale. Per tale fine riteniamo
necessaria la creazione di una "internazionale dell'arte",
utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, da quelli
tradizionali dell'arte manuale a quelli tecnologici e informatici.
· L'arte non è solo un messaggio estetico ma anche un messaggio
sociale che può essere adoperato pro o contro la crescita della
libertà. Noi ci battiamo attraverso l'arte per la libertà, per
l'uguaglianza e la fratellanza dei popoli.
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brunopierozzi@katamail.com www.artediretta.com Tel. 338-5608757